Immagina che un giorno ti svegli di mattino e come di solito; vai a prendere il pane, burro, latte e un paio d’uovo per fare collazione, arrivi in negozio e il proprietario dice subito: Non abbiamo più niente di questo che mi hai chiesto. Il “più” pronunciato da lui ha suonato ovviamente infinito e senza discussione. Nella mia faccia si disegna un segno pallido di domanda e lui mi risponde: Con l’acqua e il sughero potrebbe fare un’eccellente collazione. Ma questa era la risposta sbagliata alla mia non pronunciata domanda che invece era molto più semplice: Chi ha fato sparire il pane? Questa domanda potrebbe essere molto elementare in qualsiasi altra parte del mondo ma non in Cuba.

Le seguenti risposte potrebbero essere soltanto un esempio della quasi infinita lista ufficiale che il governo ha fatto pubblica mesi dopo:

– I Russi e il loro tradimento alle idee di Marx, Lenin e il socialismo.
– L’embargo Yankee. Criminali, imperialisti!
– La caduta del muro di Berlino. Con quelli mattoni potevamo costruire tante case qua a Cuba, ma dopo il cambiamento politico, la RFA non ha approvato l’esportazione.
– L’ultimo ciclone. Chiamato Nikita.
– La barca carica di farina ha avuto problemi ed è ferma in messo al mare atlantico.
– I prezzi internazionali della farina sono comparabili con i prezzi del petrolio.
– Un gruppo di contro-rivoluzionari ha rubato un capannone pieno di farina e il caso è considerato come tradimento alla patria ed è ancora sotto investigazione.
– Etc…

Io non ho voluto dare una risposta immediata a questa domanda de priorità No.1. Ho fato mente locale per un paio di settimane (dura fare questo senza colazione), ho sentito le diverse opinioni popolari, ho fato un paio di disegni e poi lo più importante che ho fato è stato chiederli alla mia nonna come gli indiani cubani facevano il pane. Alla fine sono arrivato alla seguente conclusione:

Il responsabile della mia mancanza di pane dovrebbe avere nome e cognome e dovrebbe essere stato un essere umano al meno essere un essere. Ovviamente non è stata la mia Mamma e non è stato neppure quello che lavora nella pasticceria n’anche sono stato io. Ma chi a fato sparire il pane?

È stato Fidel Castro lo stesso che dopo un po’ a deciso di sostituire il pane, il latte, il burro e l’uovo per complessi di vitamine B che venivano distribuiti casa per casa per una squadra di giovani addestrati no solo per convincere la popolazione della importanza di prendere queste pastiglie ma anche addestrati per vaticinare la opinione politica di ogni cittadino. Allora subito dopo prima colazione, ridotta ad un bicchiere d’acqua con sughero, dovevamo prendere la magica pastiglia gialla nello steso modo che tempo fa avviamo dovuto succhiare tante altri tipi di “pastiglie”.

Sempre lo più importante dopo che se arriva ad una risoluzione è sapere cosa fare, come giudicare al colpevole e poi come trasportale e a dove situargli.

Ho deciso che il colpevole de la mia mancanza di pane doveva essere giudicato per un tribunale composto per i seguenti onorevoli membri:
Incolpante: Diango Hernández
Giudice Primo: La mia Mamma
Giudice Secondo: Il mio Fratello
Giudice Terso: La mia moglie
Giudice Supremo: L’istoria

L’unica peculiarità –diciamo- fuori di “luogo e leggi” di questo processo penale è stata che il giudicato il Comandante en Jefe Fidel Castro non ha avuto il diritto di avere difesa e nemmeno di sapere che è stato giudicato dalla mia famiglia il 24 di Luglio del 1994.

Dopo di che i giudici hanno visto e studiato tutte le prove presentate da me, hanno deciso che:
Il Comandante en Jefe Fidel Castro è colpevole.
E lo sentenzino a 20 anni d’esilio della nostra casa, lo che vale a dire:
Privazione dell’uso della parola e della sua immagine in questa la nostra casa, che se definisce come:

1- Ogni volta che la sua immagine appare nella TV il canale dovrà essere cambiato oppure la TV dovrà essere spenta.
2- Qualsiasi trasmissione della radio nazionale oppure internazionale dovrà essere fermata nell’istante dopo che se menzione suo nome.
3- Non importa quale pubblicazione o immagine stampata in qualsiasi supporto dove si fa vedere la sua immagine o il suo nome dovrà essere subitamente usato solo come strumento di pulizia ma mai letta.
4- Il suo nome mai sarà detto dentro della nostra casa.

Di questa forma il processo penale finiva e noi avviamo risolto una parte del problema, diciamo la parte etica ma non il vero problema che era, se male non ricordo, la prima colazione.

Diango Hernández, Düsseldorf 08